Viaggi d'Istruzione

Le indicazioni ministeriali, proprio in relazione alle finalità educative, sottolineano la necessità che i viaggi d’istruzione si inseriscano in maniera organica nella programmazione di inizio anno scolastico, in quanto essi costituiscono iniziativa complementare delle attività istituzionali della Scuola e momento formativo nel quale gli studenti vengono abituati a rapportarsi in modo coerente e corretto con gli altri e con l'ambiente circostante, gestendo in modo maturo il tempo di impegno culturale e quello libero. (C.M. del 14 ott. 1992, n. 291, punto 2).

Alunni della Scuola dell’infanzia: non partecipano a viaggi d’istruzione. Si potranno effettuare solo brevi escursioni o visite guidate, secondo modalità adeguate all’età dei bambini.
Alunni della Scuola primaria: effettuano principalmente visite guidate con l’avvertenza che gli spostamenti avvengano all’interno della provincia per i bambini più piccoli (classi prime e seconde), nell’ambito della regione per quelli più grandi (classi terze, quarte e quinte). (C.M. del 14/10/1992, n. 291, punto 7).
Alunni diversamente abili: posto il diritto degli alunni diversamente abili a partecipare alle gite scolastiche, è affidata alla comunità scolastica la scelta delle modalità più idonee per garantire tale diritto (ove necessario, un docente di sostegno ogni due alunni diversamente abili) (C.M. del 14/10/1992, n. 291, punto 4).
La partecipazione degli alunni ai viaggi d’istruzione deve essere, di norma, almeno del 75% dei componenti della singola classe, mentre per le visite guidate deve essere del 90% (ad eccezione dei viaggi proposti ad alunni di diverse classi) (C.M. 2 Ottobre 1996 n. 623; D.P.R. n° 275/1999 e D.P.R. 347/2000).
Pertanto i viaggi d’istruzione non sono in nessun caso mera occasione di evasione dagli impegni scolastici.
Qualunque mancanza disciplinare durante quest’attività è considerata commessa entro l'ambito della Scuola e perciò soggetta ai provvedimenti disciplinari previsti dalla normativa ministeriale e dal Regolamento Scolastico.
Il Consiglio di Classe o di Intersezione potrà tuttavia decidere, previo confronto con la famiglia e l’allievo, di non ammettere al viaggio d’istruzione quegli studenti che avessero valutazioni negative nella condotta o nell’applicazione o che, comunque, non dessero affidabilità a livello disciplinare o della vita di gruppo.
Gli alunni che non partecipano all’uscita educativa vengono affidati ad altro insegnante perché seguano la normale attività didattica (secondo un “possibile” orario predefinito).

ACCOMPAGNATORI
E' opportuno che siano individuati tra i docenti appartenenti alle classi frequentate dagli alunni partecipanti al viaggio e siano preferibilmente di materie attinenti alle sue finalità.
Si dispone la presenza di un accompagnatore ogni quindici alunni. È da prevedere un docente accompagnatore supplente, per subentro in caso d’imprevisto, per ogni classe. Durante l’uscita nessun docente è autorizzato a lasciare anche temporaneamente incustodito il gruppo-classe, salvo che per causa di forza maggiore e previo affido ad altro docente accompagnatore. L'incarico di docente accompagnatore è conferito dalla Coordinatrice delle attività    educative e didattiche. (C.M. del 14/10/1992, n. 291, punto 8 sub 1)
La partecipazione dei genitori degli alunni potrà essere consentita (oltre che per l’eventuale genitore che partecipi alla gita in veste di esperto - guida turistica), a condizione che gli stessi s'impegnino a partecipare alle attività programmate per gli alunni (dichiarazione del modello allegato). Tale presenza non sostituisce quella obbligatoria dei docenti. (C.M. 23 Luglio 1996 n. 358 e C.M. 18 novembre 1998 n° 455)

SICUREZZA
A tutela dell'incolumità dei partecipanti si prevede di porre attenzione nella scelta dell'agenzia di viaggi o della ditta di autotrasporto onde evitare spiacevoli inconvenienti.
L'agenzia prescelta garantirà: (Nota n. 645 dell'11/04/2002.)

  • di essere in possesso dell'autorizzazione regionale all'esercizio delle attività professionali delle agenzie di viaggio e turismo, precisandone gli estremi e fornendo gli eventuali riferimenti (secondo le varie leggi regionali) in ordine all'iscrizione, nell'apposito registro-elenco, del titolare e del direttore tecnico;
  • di rendersi responsabile in toto dell'osservanza delle norme di legge nell'organizzazione del viaggio, assumendosi la piena responsabilità in ordine ad eventuali omissioni o inadempienze;
  • di essere in possesso, in caso di viaggio effettuato con automezzo, di tutti i requisiti di sicurezza contemplati dalle disposizioni vigenti in materia di circolazione di autoveicoli.

Atti circa il possesso dei requisiti di sicurezza contemplati dalle disposizioni vigenti in materia di circolazione di autoveicoli:

  • fotocopia della carta di circolazione dell'automezzo da cui poter desumere il proprietario, l'effettuazione della revisione annuale, la categoria del veicolo (da noleggio con conducente, oppure di linea);
  • fotocopia della patente "D" e del certificato di abilitazione professionale "KD" del o dei conducenti;
  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà rilasciata dal proprietario del veicolo, attestante che il personale impiegato è dipendente della ditta e che ha rispettato le norme in vigore per quanto concerne i periodi di guida e i periodi di riposo nella settimana precedente il giorno di partenza;
  • attestazione o fotocopie dei certificati di assicurazione, da cui risulti che il mezzo è coperto da una polizza assicurativa che preveda un massimale utile per la copertura dei rischi a favore delle persone trasportate, quando sul mezzo viaggiano almeno trenta persone;
  • dichiarazione che il mezzo presenta una perfetta efficienza dal punto di vista della ricettività, in proporzione al numero dei partecipanti e dal punto di vista meccanico. L'efficienza del veicolo deve essere comprovata dal visto di revisione tecnica annuale presso gli uffici

PROCEDURA PER L’ORGANIZZAZIONE DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE
La procedura per l’organizzazione e la gestione dei viaggi e delle gite d’istruzione è la seguente:
1. Il Consiglio di Classe o di Intersezione propone possibili mete e delibera in relazione agli obiettivi formativi e didattici coerenti con il percorso annuale della classe.  Nella scelta della destinazione, in ordine ai giorni di cui si dispone per l'effettuazione del viaggio, "è consigliabile seguire il criterio della maggior vicinanza della meta prescelta" (C.M. 291/92), curando, inoltre, "di diversificare le mete, in modo tale che accanto alle più note città d'arte (...)siano tenute presenti anche località minori parimenti ricche di patrimonio storico, artistico e culturale e, quindi, altrettanto rispondenti agli obiettivi formativi dei viaggi d’istruzione in argomento" (C.M. 291/92). Si eviti, ordinariamente, di effettuare viaggi d’istruzione nell'ultimo mese di attività didattica, durante il quale l’impegno di allievi e docenti in modo più accentuato si indirizza al completamento dei programmi di studio, in vista anche della continuità delle lezioni (cfr. O.M. 132/90). Uno dei rappresentanti eletti dai genitori può proporre o esprimere pareri riguardo l’organizzazione delle visite guidate (D.L.16 Aprile1994, n°297).
2. I docenti maggiormente coinvolti nella procedura formulano proposte di mete tenendo conto di un criterio di omogeneità con il percorso didattico della classe. La scelta di queste ultime deve rispondere ad uno specifico progetto didattico coerente con il piano di lavoro annuale, per cui ciascuna iniziativa risulti qualificante sotto il profilo formativo e culturale. Ogni viaggio d’istruzione dovrà quindi essere adeguatamente preparato mediante lezioni, materiale informativo, incontri a carattere organizzativo programmati e condotti dai docenti.
3. Il Consiglio di Istituto viene informato delle mete e degli altri elementi caratterizzanti i viaggi d’istruzione.
4. La Coordinatrice Didattica verificata la coerenza delle proposte con i profili del presente Regolamento, accoglie l’indicazione e procede all’individuazione dei docenti disponibili come accompagnatori.
5. Il Referente dell’area strumentale predispone gli aspetti organizzativi, in collegamento con la Coordinatrice Didattica, procede a definire l’iniziativa nei dettagli e a informare il Consiglio di Classe. Collabora ad acquisire la documentazione prevista a norma di legge che viene archiviata in Segreteria, e in particolare:

  • il consenso scritto da parte dei genitori degli alunni minorenni e dichiarazione di corresponsabilità dei genitori partecipanti;
  • l'indicazione del nome dell'agenzia di viaggi o ditta di trasporti responsabile dell'attuazione del viaggio d’istruzione;
  • documento della Coordinatrice Didattica che designa i docenti accompagnatori;
  • elenco alunni partecipanti;
  • programma-diario del viaggio;
  • copia della dichiarazione dell'Agenzia e/o Ditta sull'assunzione degli impegni previsti dalla normativa vigente;
  • sono conservati i documenti relativi alla gestione economica e delle polizze assicurative.

VALUTAZIONE DEI RISULTATI
Al rientro dal viaggio, i docenti accompagnatori sono tenuti a stendere una relazione, indirizzata al capo d'istituto, in cui segnalare gli eventuali inconvenienti e disservizi verificatisi nel corso del viaggio cosicché il Consiglio d'Istituto potrà valutare complessivamente il servizio offerto dall'agenzia e le ricadute didattico-culturali dei viaggi effettuati nel corso dell'anno. (C.M. del 14/10/1992, n. 291, punto 8 sub 5).

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